Mai come in questo periodo si sente parlare di CDN (Content Delivery Network) un nuovo termine coniato negli ultimi anni per identificare nuovi servizi di distribuzione contenuti che sfruttano tecnologie esistenti da tempo.
Da quello che leggo su blog stranieri è iniziata la corsa all’ottimizzazione estrema del blog/sito (anche dopo l’avvento del Panda…) utilizzando appunto servizi CDN come MaxCDN e Cloudflare. Per quanto riguarda WordPress, una delle piattaforme di blogging più utilizzate, è sempre più diffuso l’uso di plugin che comprimono e “minimizzano” i contenuti che il nostro sito offre come ad esempio W3 Total Cache o Wp Minify. Tornando ai servizi CDN, alcuni consigliano l’uso di MaxCDN e Cloudflare in sinergia. Secondo me una soluzione che segua questo profilo non ha alcun senso perché pur offrendo opzioni differenti stiamo parlando comunque di due servizi di distribuzione contenuti. Se volete provare le performance del vostro sito con l’utilizzo di una rete CDN io vi consiglio di iniziare ad usare CloudFlare, la versione gratuita offre numerose opzioni ed espande il concetto di CDN applicando filtri di protezione, compressione, ottimizzazione contenuti, gestione DNS e alro ancora.
Con CloudFlare potrete anche sfruttare il cosiddetto Minify dei contenuti statici di testo, per intenderci JS, CSS e HTML.
A questo punto potrete evitare di usare plugin sul vostro sito web che si occupino di minimizzare i formati di cui si occupa già CloudFlare.
Per quanto riguarda ONdiZ.net al momento sto utilizzando solamente Wp Minify, essendo ospitato su un VPS WiredTree con LiteSpeed (grazie a ITPC.biz) la compressione è già soddisfacente. Ho solo ancora dei piccoli problemi con FatCow che al momento è ancora il mio registrar e detentore dei Nameserver, più di 1 secondo per risolvere il nome del dominio mi sembra esagerato!
Se avete qualcosa da dire a proposito di questo argomento lieto di ascoltare i vostri feedback.


A parer mio ti stai sbagliando. Ha molto senso utilizzare MaxCDN (o qualsiasi altro CDN) con Cloudflare.
Cloudflare non è un vero CDN per stessa ammissione di Damon Billian (->Cloudflare Community<-) e gli altri membri dello staff di Cloudflare. Hanno definito il servizio un network provider.
Scopo di questo servizio è aiutarti a filtrare il traffico indesiderato (spammer, hacker, spam-bot, ecc) in modo che questo possa accelerare il sito e farti risparmiare sulla larghezza di banda a fine mese. Ulteriore vantaggio del servizio è fornirti un secondo strato di sicurezza (versione PRO) e “accesso 1 click” a funzioni di ottimizzazione come ad es. la minimizzazione senza l’installazione di sw aggiuntivo.
Un CDN ha una funzione diversa. Lo usi per fornire contenuti statici da una posizione geografica vicina al visitatore e per alleggerire il carico sul server.
MaxCDN (è un esempio, vale per ogni CDN) + Cloudflare è sensato. Con un CDN alleggerisci il carico del server e con Cloudflare ottimizzi ciò che resta della pagina ottenendo come risultato un miglioramento dell’esperienza utente.
@Matteo
Grazie per la tua partecipazione!
Però non hai considerato questo:
“CloudFlare designed its CDN (Content Delivery Network) without the legacy of the last 15 years.”
“Our CDN automatically caches your static files at our edge nodes so these files are stored closer to your visitors while delivering your dynamic content directly from your web server”
“CloudFlare then uses a technology called Anycast to route your visitors to the nearest data center.”
Per maggiori info: https://www.cloudflare.com/features-cdn
Io la vedo diversamente. Mi trovo d’accordo con la definizione Offerta da WebHosting Magazine. Cloudflare è un servizio che funziona da Reverse Proxy, che utilizza una CDN (Content Delivery Network) con diversi nodi nel mondo per fare caching dei contenuti, ovvero fa in modo di servire le pagine del sito web più velocemente. Anche nel sito ufficiale si parla di CDN ma in senso lato.
Se dopo qualcuno volesse unirsi alla discussione ne sarei lieto
Sono curioso conoscere le persone che hanno utilizzato Cloudflare in Italia e la loro opinione. CDN si o CDN no ?
Ciao,
io ho usato in sequenza :
1) w3 total cache
2) w3 total cache + cloudflare
3) w3 total cache + cloudflare + maxcdn
Ho visto un incremento delle prestazioni consecutivo e graduale, passando da circa 7 secondi di caricamento a 2,5.
Ovviamente incide anche il tema.
Cloudflare e MaxCDN hanno qualche problema di compatibilità, per cui va disabilitato l’acceleratore di cloudflare per i record dns A e CNAME (www).
Non pensavo Cloudflare fosse un cdn, ma se guardo ai fatti il caching (seppur minimo con la versione gratuita) c’è stato.